Perù: visita al complesso archeologco di Chavín de Huántaro


Nel Callejón de Huaylas, meravigliosa valle racchiusa fra due catene montuose, la Cordigliera Blanca e la Cordigliera Negra, si estendono pittoreschi e pacifici paesini come Recuay, Carhuaz, Yungay e Caraz, mentre la capitale, la città di Huaraz è il centro urbano e commerciale della zona. Nel dipartimento si insediò la cultura Chavín, tra il 1200 e il 200 a.C., che lasciò in eredità lo stupendo complesso archeologco di Chavín de Huántar, dichiarato Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1985. In tutta la zona si possono osservare i ghiacciai più spettacolari, tra questi il Huascarán (6768 metri di altitudine), la cima più alta del Perù. Oltre ad avere fonti termali e lagune meravigliose come quella di Llanganuco, la zona è ideale per praticare gli sport d’avventura come il canottaggio, l’andinismo, il ciclismo da montagna o il trekking.

La notte dei misteri: aspettando il solstizio d’estate a Pompei


Pompei si prepara ad accogliere l’estate con “La Notte dei Misteri”: un viaggio affascinante, dal 18 al 20 giugno, nei segreti custoditi da una notte unica, il solstizio d’estate, e raccontati attraverso il teatro, la musica, la danza, il cinema e il canto, da artisti come l’attrice e cantante Serena Autieri, il jazzista Marco Di Gennaro, il maestro Luigi Piovano, l’autore Sergio Bustric, il regista Vincenzo Zingaro, i ballerini Fabio Grossi e Giovanna Spalice, etoile del Teatro San Carlo di Napoli e come Marco Chiodo, già ballerino solista in “Notre Dame de Paris” di Cocciante.

Turisanda: viaggio in sospeso tra sogno e realtà


Non tutti gli uomini sognano allo stesso modo…” E’ così che recita uno dei più famosi passi dell’opera “I sette pilastri della saggezza” (1922) scritta dal tenente colonnello Thomas Edward Lawrence, maggiormente noto con il mitico nome di Lawrence d’Arabia. Ma chi, anche guardando i paesaggi surreali dell’omonimo film colossal, non ha mai sognato di far parte almeno per una volta di questo fantastico mondo? Percorrere i luoghi leggendari in cui sono passati i grandi personaggi della storia del calibro dell’imperatore Adriano e di Mosè? Trovarsi davanti allo spettacolo sorprendente del deserto Wadi Rum che Lawrence descrive con queste parole: “Solo le immagini di paesaggi in un sogno di fanciullezza si affacciano talvolta così immense e silenziose“?

Tarquinia, un tuffo nel passato


Gli amanti della storia e dell’archeologia, sapranno sicuramente che nel cuore della Tuscia, a non molta distanza dalla splendida città di Roma, si trova uno dei centri che in maniera forte e profonda sono stati segnati dalla presenza di Etruschi e Romani, questa cittadina è naturalmente Tarquinia, patria natale di una delle più importanti dinastie di Imperatori che hanno governato l’Impero Romano, i Tarquini, con le due figure emblematiche di Tarquinio Prisco e di Tarquinio Il Superbo. Le campagne di Tarquinia, quelle che un tempo furono scelte come luogo della fondazione dell’antica città, oggi custodiscono un prezioso patrimonio fatto di necropoli, molte delle quali ancora visitabili, ed i ruderi dell’abitato, dove si possono ancora distinguere i pochi resti delle abitazioni private, dei templi dedicati agli dei e dei luoghi destinati all’attività politica, poter quindi raggiungere questa cittadina ed apprezzare il fascino di questi reperti, si proporrà sicuramente come un’esperienza molto piacevole e sicuramente indimenticabile, presentandosi come l’occasione migliore per venire a contatto con la cultura etrusco-romana e vivere un tuffo in un passato sicuramente molto antico.

VentaClub Dar Tellil per assaporare il fascino della Libia

 Dar Tellil in Libia è un nuovo villaggio della Ventaglio, è una destinazione balneare completamente nuova, abbinata al fascino del passato. E’ ubicato fra il teatro più bello dell’antichità, il teatro di Sabratha, e chilometri di spiagge deserte.

Sabratha sorge a circa 80 km da Tripoli. Venne fondata dai Punici e sotto i Romani visse il massimo splendore; poi fu la volta di Bizantini e Islamici. Da non perdere la visita del Museo Archeologico: dagli scavi effettuati emersero statue di grande pregio artistico e storico, ma il “tesoro” del museo è dato dai mosaici, che rivestivano i pavimenti degli edifici religiosi e civili. Il più grande, quello della Basilica di Giustiniano, è stato pazientemente ricostruito sul pavimento di un locale del museo.

Eccezionali scoperte archeologiche in Perù grazie al contributo dell’Italia


Una serie di eccezionali scoperte archeologiche relative alle civiltà precolombiane sta caratterizzando una nuova campagna di scavi avviata in questi mesi in Perù grazie al contributo dell’Italia e al sostegno dell’Università di Milano. Ne danno notizia Emilia Perassi e Antonio Aimi, i due docenti del Dipartimento di Scienze del Linguaggio della Statale alla testa dell’équipe di studiosi che da circa un anno affianca Walter Alva, il più famoso archeologo peruviano, l’uomo che vent’anni fa scoprì la spettacolare tomba del Señor de Sipán, il Tutankamon delle due Americhe. L’elenco dei recenti ritrovamenti è impressionante ed è paragonabile alle più importanti scoperte che hanno segnato la storia dell’archeologia nell’Egitto dei Faraoni. Nella regione di Lambayeque, un’area costiera, pianeggiante e semidesertica nel nord del Perù, gli straordinari reperti sono venuti alla luce uno dopo l’altro nell’arco di pochi giorni.

100 citta’ d’arte italiane in mostra a Ravenna


Da Ferrara sbarca a Ravenna la 12/a edizione della Borsa del turismo delle 100 citta’ d’arte, in una ideale staffetta tra due citta’ patrimonio dell’Umanita’. Dal 22 al 25 maggio Piazza del Popolo e Piazza Garibaldi ospiteranno lo spazio espositivo dove le citta’, i centri minori e i borghi italiani metteranno in mostra i loro tesori d’arte, cultura ed enogastronomia. Una vetrina per far conoscere un’offerta turistica che spesso resta fuori dai grossi circuiti, ma per la quale c’e’ un crescente interesse. Alla manifestazione, promossa da Confesercenti e realizzata in collaborazione con Comune, Provincia e Camera di Commercio di Ravenna, Enit e Apt Emilia-Romagna, hanno gia’ aderito oltre 100 tour operator provenienti da 23 Paesi.

Sentieri di Colore: weekend alla scoperta della cultura etrusca 10 – 11 maggio

 Senieri di Colore propone un week end alla scoperta della cultura etrusca nel territorio di Chiusi. “La bellezza, qui, è davanti agli occhi, dietro ogni angolo, dentro ogni chiesa e ogni museo, nei monasteri ininterrottamente vitali da secoli. Ma la bellezza, qui, è anche sotto i nostri piedi. Ecco un itinerario che darà modo di andare alla scoperta della storia e della cultura di questa terra scendendo nelle sue viscere, scoprendo scorci insospettabili e altamente emozionanti“.

1° GIORNO Chiusi
Arrivo a Chiusi e incontro con la guida. Visita guidata del Museo Archeologico Nazionale per curiosare tra l’enigmatica cultura etrusca attraverso le testimonianze qui raccolte. Trasferimento nei pressi del lago per visitare alcune delle Tombe Etrusche presenti nel territorio. Pranzo in ristorante e proseguimento della visita per ammirare la “Chiusi sotterranea”.

Perù, paese ricco di tesori culturali e ritrovamenti archeologici


Il Perù non smette di regalarci scoperte archeologiche sensazionali, risalenti a civiltà sempre più antiche. Le regioni di Lambayeque e La Libertad, nel nord del Perù, sono una miniera di informazioni e tesori culturali per gli archeologi, che hanno recentemente portato alla luce la più importante scoperta degli ultimi anni: un tempio cerimoniale costruito 4.000 anni fa. I dipartimenti costieri di Lambayeque e La Libertad, nel nord del Perù, sono ormai due centri fondamentali e cruciali per il turismo culturale e archeologico, grazie al ritrovamento di numerosi reperti che permettono di ricostruire la storia del Perù e delle sue antichissime origini.

Mostra di Tutankhamon a Londra

 La mostra di Tutankhamon torna a Londra dopo che, nel 1972, fuvisitata da oltre 1,8 milioni di ospiti.
Tesori preziosi e famosi sono ospitati in questa mostra, datati oltre 3.000 anni fa. Nella mostra c’è anche il famoso diademareale di Tutankhamon,una corona circolare che il faraone amava indossare quando era in vita,è una preziosa pietra che contiene gli organi interni mummificati delfaraone.