Ostensione della Sindone: milioni di persone a Torino per l’evento religioso dell’anno

 I primi pellegrini sono già in città. Arrivano da tutta Italia, ma anche dall’estero, per quello che può essere definito l’evento religioso dell’anno. E’ scattata sabato 10 aprile l’Ostensione della Sindone, la prima dopo quella del Giubileo del 2000, e Torino si prepara ad accogliere milioni di persone, in marcia da tutto il mondo verso il grande mistero della celebre reliquia. I primi a poterla venerare sono stati i rappresentanti di Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino, i tre enti che collaborano con l’Arcidiocesi all’organizzazione dell’appuntamento. Poi è stata la volta dei giornalisti, oltre 2 mila quelli accreditati, tra cui una troupe della tv araba di Al Jazeera. Per l’apertura ufficiale dell’Ostensione, la prima dopo l’intervento conservativo del 2002 per riparare i danni dell’incendio del 1532 e delle profonde pieghe che deturpavano l’immagine, si è però dovuto attendere la fine della cerimonia eucaristica del pomeriggio.

Gli scarabei dell’antico Egitto al Museo Archeologico Nazionale di Parma

 Gli scarabei dell’antico Egitto della Collezione Magnarini trovano casa a Parma. I 429 scarabei sigillo egizi che compongono la Collezione, tra le più importanti collezioni private del settore in Europa e nel mondo, infatti, saranno esposti al Museo Archeologico Nazionale della città emiliana grazie all’acquisizione da parte della Fondazione Cariparma. Acquisita la Collezione, gli scarabei sono stati affidati all’Istituzione pubblica parmense in comodato ventennale, tacitamente rinnovabile. Affidando al Museo la Collezione, la Fondazione si è impegnata anche a garantirne la migliore fruibilita’ da parte del pubblico, specializzato e non.

Egitto: ritrovata statua del dio Thot a Tebe

 Una colossale statua del dio Thot è stata ritrovata a Tebe, l’antica città dell’Alto Egitto, situata presso le attuali Karnak e Luxor. Nelle vicinanze del tempio funerario di Amenhotep III è tornata alla luce, durante una missione di scavo, una grande statua di Thot in forma di babbuino, spezzata in quattro parti. L’annuncio del ritrovamento è stato dato dal Consiglio superiore delle antichità egiziane. Il colosso di Thot era alto oltre quattro metri.

I gladiatori tornano al Colosseo: in mostra fino al 3 ottobre l’archeologia sperimentale di Roma

 I gladiatori tornano al Colosseo: per la prima volta, accanto a reperti antichi dell’anfiteatro saranno collocati fino al 3 ottobre una raccolta di oggetti moderni. Non si tratta di una mostra intesa nel senso tradizionale del termine, esposizione di opere d’arte, o prodotti della vita quotidiana afferenti uno specifico tema, o periodo storico. Si tratta, piuttosto, di un’esposizione, volutamente didattica, realizzata sul filone dell’archeologia sperimentale sul tema, molto complesso, della gladiatura e, in particolare, della gladiatura a Roma.

Cinquanta opere contemporanee nella Valle dei Templi di Agrigento, da oggi sino al 3 ottobre

 L’arte contemporanea incontra quella classica nella Valle dei templi di Agrigento da oggi fino al 3 ottobre prossimo. Il progetto, presentato oggi nella sede del Macro-Museo d’arte contemporanea di Roma, è promosso dall’Unesco Italia e dalla casa editrice ‘Il Cigno GG’, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione della Sicilia, la Sovrintendenza ai Beni Culturali siciliana, il Macro, il Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento e l’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, con il patrocinio del ministero per i Beni e le Attività culturali.

Scoperta al Cairo: Tutankhamon nacque da una relazione incestuosa

 Tutankhamon nacque da un’unione incestuosa. E’ l’ultima scoperta legata al giovane faraone, morto in circostanze misteriose, all’età di 19 anni attribuita al grande archeologo egiziano Zahi Hawass, vice ministro della Cultura dal 2009 e segretario generale del Consiglio superiore per le antichità del Cairo. Grazie ad accurati esami del dna, non solo sulla mummia di Tutankhamon, ma di altri faraoni, l’equipe di biologi e medici tedeschi e egiziani, avrebbero dunque scoperto l’ultimo segreto di Tutankamon, secondo quanto rivela il settimanale francese ‘Point de vue’.

TERREMOTI e VULCANI. Un fantastico viaggio tra le aree sismiche e vulcaniche d’Italia per conoscerle

 IL PORTALE DEI PARCHI è la Prima Agenzia Italiana di Promozione Territoriale con un’offerta specificatamente dedicata a INDIVIDUALI, FAMIGLIE e GRUPPI che desiderino visitare straordinarie mete di rilievo naturale, culturale e imprenditoriale assistiti e guidati da professionisti altamente qualificati. Un’offerta personalizzata, con date e orari su misura, per vivere al meglio i luoghi delle proprie escursioni ovvero per “comprendere sul campo” le modalità di concreta realizzazione dello sviluppo sostenibile.
L’offerta culturale è arricchita da uno straordinario mix di servizi: contact center e portale web per info/prenotazioni, attività di fruizione organizzate in moduli di mezza giornata assemblabili a piacimento, servizi alberghieri e ristorativi, servizi telefonici assistenza imprevisti e copertura assicurativa.
Quanto sopra premesso siamo lieti di presentare il dettaglio della nostra ultima proposta: Terremoti e Vulcani – annualità 2009-2010.

Regione ABRUZZO

Record di visite per il Museo Virtuale dell’ Iraq e mostra eredità dell’ impero romano in Giappone

 Record di oltre 120 mila visite per il Museo Virtuale dell’ Iraq, realizzato dal CNR. Il progetto esporta in tutto il mondo competenze e tecnologie per la fruizione del patrimonio culturale dell’ Iraq. Frutto di un’ intesa tra Ministero degli Affari Esteri e Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Museo virtuale è tra le più importanti iniziative di carattere culturale e diplomatico volte alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico di quel Paese.
L’ allestimento – spiega il Cnr – non si sovrappone a quello reale, ma si presenta come la sua proiezione comunicativa attraverso una selezione delle opere più significative dell’antica civiltà mesopotamica, incluse quelle custodite nei principali musei del mondo“.

Realizzato in italiano, inglese e arabo, il museo virtuale dell’ Iraq del Cnr consente quindi l’ accesso ad un ampio pubblico.

UN BOOM DI VISITE
E quello che colpisce è soprattutto la dimensione internazionale del successo di questo museo virtuale. “Sono state oltre 400.000 le pagine cliccate e oltre 120 mila i visitatori. Le pagine in inglese sono più visitate di quelle in italiano, con un rapporto di circa 2/3, 1/3” spiega Roberto de Mattei, vice Presidente del Cnr.

Nella classifica dei navigatori, gli Stati Uniti – riferisce de Mattei – si piazzano primi con oltre 35 mila accessi, battendo l’ Italia con 24 mila circa, seguono Brasile, Canada, Regno Unito, Porto Rico. Spiccano al settimo posto, gli Emirati Arabi che precedono quanto a visite, la Turchia, la Germania e la Svezia“.

Mostra “Roma. La pittura di un impero” fino al 17 gennaio 2010 alle Scuderie del Quirinale, Roma

 Polignoto, Parrasio, Zeusi, Apelle. Nomi di grandi maestri greci di livello così alto da essere paragonati ai grandi geni del Rinascimento italiano come Raffaello o Giotto, ma dei quali, purtroppo, si è preservato pochissimo nel corso dei secoli. Ora, per la prima volta, una mostra tenta di riportare in luce i fasti della pittura dell’ antica Roma. Organizzata sotto l’ Alto Patronato del Presidente della Repubblica “Roma. La pittura di un impero”, alle Scuderie del Quirinale fino al 17 gennaio 2010, si propone di raccontare il ruolo centrale della pittura nella società civile romana, superiore anche a quello della scultura, sottolineandone l’ originalità nel tentativo di superare il concetto acquisito di una sua dipendenza passiva dall’ arte greca.

LE CENTO OPERE IN MOSTRA
Il senso di questa mostra – ha spiegato il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci – è far capire il perché i modelli di questa pittura, che riflettono una gloria per noi incognita, si sono tramandati in tutto l’ Impero. Nomi che forse superano quelli del grande Rinascimento italiano come Raffaello, Goya, Rembrandt e altri, e nonostante questo sono a noi sconosciuti”.
Cento opere che abbracciano un vasto periodo, dal 1° secolo a.c. al V° secolo d.c. tra cui grandi affreschi, ritratti su legno e su vetro, decorazioni e fregi provenienti dalle domus patrizie, dalle abitazioni e botteghe popolari dei più importanti siti archeologici e dai musei di tutto il mondo.Un mondo di inaspettata vivacità cromatica, dove prorompe il rosso pompeiano, il verde, l’ azzurro dei lapislazzuli, sfatando il luogo comune che identifica il ‘classico’ con la trasparenza dei marmi bianchi.