Capodanno a Venezia: grande festa a tutto Love in piazza San Marco

 E ‘Love’ e’ la parola chiave del Capodanno lagunare. Sara’ ancora il format ‘Love’ a caratterizzare l’appuntamento della notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio a Venezia, ma anche a Mestre, organizzato dalla Venezia Marketing & Eventi. L’appuntamento per tutti e’ in Piazza San Marco e d’obbligo allo scadere della mezzanotte, mentre il cielo sara’ illuminato dai fuochi artificiali, il bacio all’amato o amata. Vietate le bottiglie in vetro, ma non manchera’ certo il piacere di alzare il calice in una sorta di augurio collettivo al 2011. Hostess dislocate nella vicina piazzetta dei leoncini, a fianco della Basilica, utilizzeranno 20mila bottigliette realizzate in alluminio per riempire i bicchieri dei tanti fortunati. In attesa del saluto al vecchio e l’abbraccio al nuovo carico di speranze musica e danze all’insegna del puro romanticismo.

Capodanno nell’oasi di Siwa, passando da Il Cairo a Marsa Matruth

 Una notte di San Silvestro decisamente insolita, lontanissima da luci e lustrini, musiche e mondanità. È la proposta di diversi tour operator, che per dire addio al 2010 propongono un brindisi più intimo e raccolto nell’oasi di Siwa. I viaggi durano dai sette ai dieci giorni e, oltre all’oasi, consentono di esplorare città ricche di fascino e storia come Il Cairo, Alessandria, El Alamein e Marsa Matruh.
Il Cairo è il primo contatto con l’Egitto. Nel tragitto dall’aeroporto alla città si incontra un traffico che non ha nulla da invidiare a quello delle metropoli nostrane nei giorni di pioggia: strade a quattro corsie, sopraelevate, molte utilitarie orami fuori commercio, Fiat e Lada vecchie di almeno dieci anni, si mescolano ad auto lussuose e a un numero impressionante di taxi. Si fa fatica a pensare di essere in Africa: Il Cairo è una metropoli immensa, caotica e viva, che ospita 16 milioni di persone e dove si concentra la più alta densità di abitanti per chilometro quadrato del mondo.

Capodanno di piazza in Europa: tutte le città del divertimento all’aperto

 Il capodanno è ormai alle porte e nelle capitali europee fervono i preparativi per i festeggiamenti. Le più belle città del continente si vestono di luci e colori, mani esperte curano gli ultimi dettagli per gli spettacoli pirotecnici e nelle piazze dei centri storici si allestiscono i palcoscenici che faranno ballare turisti e abitanti fino alle luci dell’alba. Se non si hanno ancora progetti per San Silvestro basta scegliere una città, prenotare un volo last minute e prepararsi a trascorrere una nottata in strada fra musica, brindisi e fuochi d’artificio. Ecco 11 capitali dove accogliere il 2011 in un bagno di folla, rigorosamente en plein air.

Capodanno nelle cantine della Franciacorta alla scoperta dello Spumante

 Lo spumante è il vino delle feste per eccellenza, simbolo di convivialità e del gusto di stare insieme. Il Capodanno, ormai alle porte, è un’ottima occasione per scoprire la regione vinicola della Franciacorta, la maggior produttrice di spumante in Italia. E’ un viaggio gratificante che permette di conoscere deliziosi borghi, cantine, abbazie, musei e la storia del celebre vino. E’ una delle zone vinicole più famose d’Italia, la Franciacorta, dove lunghi filari di vite disegnano le dolci colline, punteggiate da piccoli castelli, abbazie e ville nobiliari, immerse nel verde di parchi secolari tra il fiume Oglio e la città di Brescia fino alle sponde del lago d’Iseo.

Puglia, il Natale in masseria – Parte quinta

 Chi preferisce una sosta nel centro di Ostuni, invece, può alloggiare nel Relais La Sommità (www.lasommita.it), ospitato in una dimora del Cinquecento, proprio accanto alla cattedrale. Le camere e le suite, tutte diverse fra loro, sono arredate in modo raffinato e hanno vista sul giardino spagnolo con il mare in lontananza. Fuori Ostuni, in località Carovigno, delizioso borgo a 7 chilometri dal mare, dove meritano una visita il poderoso castello e le mura aragonesi, c’è la possibilità di soggiornare nell’ambiente familiare e tranquillo della tenuta Falieropolis ([email protected]), in contrada Grottagiuliana. Su 4 mila metri quadrati di terreno coltivato a ulivi, fichi d’india e capperi due trulli e una lamia sono stati trasformati in tre piacevoli casette da affittare per almeno una settimana. Lecce, bellissimo gioiello barocco, è una città molto vivace anche d’inverno e offre proprio in questo periodo l’occasione di scoprire i paesi meno noti dell’entroterra salentino.

Puglia, il Natale in masseria – Parte quarta

 Viaggiando in direzione Selva di Fasano, la strada è attorniata da trulli isolati e raggruppati in piccole contrade. Una di queste ospita la Tenuta Monacelle (www.tenutamonacelle.it), lussuoso relais tra ciliegi, ulivi, pini e querce. Gli antichi trulli, ben 30, sono stati trasformati in suite, camere di grande prestigio e in un ristorante, Il Ciliegeto, tra pietre calcaree e saloni a volte. Qui si degustano i sapori tipici della cucina pugliese e mediterranea, preparati dai proprietari della tenuta. Anche sulla costa, da Savelletri a Ostuni, è piacevole rilassarsi al tepore del mare, che d’inverno regala giornate calde, e nella tranquillità delle sue belle ed esclusive masserie. A Savelletri di Fasano quattro sono gli indirizzi più ricercati e probabilmente anche i più costosi: Torre Coccaro (www.masseriatorrecoccaro.com) è una masseria del XVI secolo, la più antica del territorio, circondata da ulivi, mandorli e carrubi. Le camere si affacciano su una corte interna ma la parte più suggestiva del complesso è la torre antica a cui si accede da una scala in pietra. Torre Maizza (www.masseriatorremaizza.com) si affaccia su un campo da golf ed è della stessa proprietà di Torre Coccaro.

Natale nella contea di Meath, itinerario in Irlanda tra castelli e whiskey

 L’Irlanda non e’ solo Dublino, Cork o Gallway. A pochi chilometri dalla capitale infatti, a non piu’ di un’ora di macchina sulle poco trafficate autostrade irlandesi, e’ possibile godersi un viaggio in mezzo alla verdissima campagna della Contea di Meath, che tra dimore di lusso, castelli e whiskey, puo’ essere una meta ideale per un ponte di 3-4 giorni, durante le festività natalizie. Il tour puo’ partire dal castello di Slane, luogo ricco di storia che dista solo mezz’ora dall’aeroporto di Dublino, e che dal 1701 appartiene alla famiglia dei lord Conyngham, che ancora vi abitano, anche se in una delle residenze presenti nel parco del castello. Circondato da 1500 acri di terreno, Slane Castle da tempo infatti puo’ essere affittato per banchetti, cerimonie e matrimoni e da trent’anni ospita d’estate, per volere di lord Henry, concerti rock che attirano ogni anno 80mila fan. Sotto la spianata del castello, hanno suonato e si sono esibiti gli U2 (che qui hanno anche registrato parte del loro quarto album, ‘Unforgettable fire’), i Queen, i Rolling Stone, Bruce Springsteen, David Bowie, Rem, Neil Young, Madonna, e tanti altri ancora.

Puglia, il Natale in masseria – Terza parte

 Fuori Putignano sorgono le grotte di Castellana (www.grottedicastellana.it), il più scenografico, ricco e grande complesso speleologico italiano, scoperto nel 1938. In questo periodo è possibile visitarle (sono chiuse solo il 25 dicembre e il primo gennaio) senza le lunghe code del periodo estivo, godendosi con calma la scoperta. Si scende una scalinata fino all’enorme grotta Grave, al cui centro si ergono i Ciclopi, colossali stalagmiti, e si raggiunge la caverna del Precipizio o, con un percorso più lungo, la grotta Bianca. Nei dintorni, per una sosta di qualità tra gli ulivi si può scegliere, in località Conversano, la Casina dei Preti (www.casinadeipreti.it), deliziosa e tranquilla dimora in rosso pompeiano con giardino all’italiana, pergolato e frutteto. Oppure il Resort Montepaolo (www.montepaolo.it), dimora di charme del Cinquecento, che offre ospitalità nella casa di campagna o nella torre adiacente – la Torre del Brigante, bene di interesse storico-architettonico – e piatti tipici regionali a menu fisso nel ristorante dell’agriturismo.

Settimana bianca in Transilvania, tra borghi e castelli innevati

 Tra le nevi nella misteriosa Transilvania, la terra del Conte Dracula, sciando tra le piste dei Carpazi, alla scoperta di piccoli borghi e castelli charmant. Qui si mescolano leggende e mistero. La meta più nota è Poiana Brasov, a pochi chilometri in direzione sud-ovest dalla graziosa città di Brasov. Tra le stazioni sciistiche più attrezzate della Romania, è una località creata ad hoc per ospitare le attività sportive. Qui le giornate trascorrono fra gare di sci, pattinaggio sul ghiaccio, corse sullo slittino, passeggiate in slitte trainate da cavalli, nuotate in piscina, saune e trattamenti di bellezza, mentre la vita après-ski si prolunga fino alle ore piccole in ristoranti, bar, discoteche e club. Agriturismi e alberghi in stile chalet, case e ville in affitto sono immersi nel bosco ai piedi delle funivie che portano alle piste, lunghe fino a quattro chilometri e mezz.. Da non perdere la risalita in telegondola, una struttura inaugurata nel 2005 che può trasportare 2.200 persone ogni ora.

Le tradizioni europee del Natale – Prima parte

 Da sempre il Natale si festeggia a tavola e quest’usanza sembra avere radici antichissime che risalgono addirittura all’epoca romana, quando si celebravano i Saturnali, feste in onore di Saturno, divinità dell’agricoltura e dell’abbondanza, per il solstizio d’inverno. All’epoca si preparavano grandi banchetti e si placava il dio Saturno che vagava per tutto l’inverno, quando cioè la terra riposava ed era incolta a causa delle condizioni atmosferiche, offrendogli del cibo affinché tornasse nell’aldilà. Oggi la tradizione vuole che alla vigilia e per il giorno di Natale si prepari una tavola imbandita a festa con il servizio buono di piatti, di posate e di cristalli, con la luce delle candele e con le migliori ricette tramandate di madre in figlia, diverse in ogni regione, in ogni città, persino in ogni vallata.