Il fiume Adda divide la città dalle frazioni di Campovico, Paniga e Desco.La sua economia presenta un carattere industriale e conserva tradizioni commerciali e manifatturiere.
Nel 1952 ci fu l’apertura della strada Priula meglio conosciuta con il nome di “via del sale”, che raggiungeva il Bergamasco e quindi le Terre della Serenissima.Con l’ampliarsi degli scambi culturali con altri paesi lombardi, a Morbegno arrivarono tanti nuovi mestieri che contribuirono a dare vitalità alle arti del borgo.
Il nome della città si crede possa derivare dall’aggettivo latino morbidus (morbido), in riferimento alle condizioni del terreno, la cui consistenza è condizionata dallo stagnare delle acque dell’Adda.
Frazioni
Paniga è una piccola frazione di circa 300 abitanti e si trova a nord della città, oltre il fiume Adda e confina a ovest con la frazione di Campovico e a est con quella di Desco. La frazione di Valle si trova invece in valle di Albaredo, a sud della città, ad un’altezza di 800 metri sul livello del mare. Altre località del comune di Morbegno sono Arzo, Campo Erbolo, Cerido e Cermeledo.
Morbegno si presenta come una cittadina di montagna costituita da stradine strette e “ciottolose” che s’intrecciano tra loro,ricopiando lo stile del carugio ligure. Tutt’intorno case e negozietti rendono questo paesino una piacevole gita alternativa.
Oltre alla suggestione che scaturisce dal suo assetto urbanistico, numerose sono le strutture assolutamente da visitare;per citarne alcune: Museo Civico di Storia Naturale, Palazzo Gualteroni,Palazzo Malacrida,Santuario dell’Assunta ,Chiesa di Sant’Antonio,Chiesa di San Giovanni Battista
Manifestazione ed eventi;
Un altro aspetto fondamentale che ne fa di Morbegno un paesino turistico nella sua realtà valtellinese.
Ad Ottobre si svolge la Sagra del Bitto; è la mostra del tipico formaggio locale e dei prodotti della montagna lombarda.
MORBEGNO IN CANTINA:
La manifestazione Morbegno in Cantina, giunta alla XV edizione, si tiene nei primi tre weekend di ottobre, in concomitanza con altri appuntamenti eno-gastronomici come “Gustosando” e la “Mostra del Bitto”.
In questi fine settimana più di 50 antiche cantine di Morbegno e dintorni vengono aperte al pubblico al fine di promuovere e fare degustare i prodotti tipici di Valtellina, primo fra tutti il vino, quello rosso prodotto sulle montagne, ma anche altri prodotti come i prelibati formaggi, i salumi (tra cui spicca la bresaola), il pane di segale, le castagne, e la tradizionale bisciola o la Cupeta.
Per un weekend alternativo tra bellezze paesaggistiche e naturali tipiche valtellinesi, un assaggio delle località montane ,pizzicando prelibatezze del posto e potendosi permettere un bicchiere di vino in più per l’occasione!
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