RABBIA
Agente Patogeno: virus rabico della famiglia dei Rhabdovirus.
Incubazione: da 10 a 240 giorni (periodo medio 60 – 90 giorni).
Porta d’ ingresso: cute o mucose morse, graffiate o leccate da animali infetti. Il contatto con animale rabito è infettante nel 40 -50 % dei casi.
Aspetti Clinici: in fase iniziale: dolori e parestesie nella zona della lesione, quindi stato di ansia ed irritabilità. Proseguendo, senza interventi terapeutici, segue la fase di eccitazione furiosa, con spasmi dei muscoli della deglutizione e della respirazione (aereofobia – idrofobia), interviene l’ exitus nella maggior parte dei casi.
Mortalità: in fase avanzata della malattia exitus nel 90% dei casi.
Trasmissione: attraverso il morso od i graffio dell’ animale rabido. Anche la saliva lasciata in una zona lesa della cute può infettare l’ individuo.
Vaccinazione
Calendario: non è una vaccinazione obbligatoria. Deve essere effettuata il giorno 0 ; 7° ;21° (o 28°) alla dose di 1ml e somministrata nel muscolo deltoide. E’ raccomandata a veterinari, zoologi, laboratoristi, operatori sanitari, tenutari di animali.
Dopo il contagio: lavare abbondantemente la ferita con acqua e sapone. Disinfettare con tintura di iodio. Schema protezione post contagio: Dose del vaccino al giorno: 0; 3; 7; 14; 28; nella regione deltoidea del braccio. Immunoglobuline: 20 UI per Kg del peso corporeo. Vanno somministrate contemporaneamente alla prima dose di vaccino e se non disponibili al 7° giorno. La copertura vaccinale è consigliata effettuarla con i nuovi vaccini il cui virus è stato inattivato su culture di cellule e su embrione purificato d’ anatra.
Per i viaggiatori: Tutti coloro che si recano in aree dove è possibile la presenza di animali rabidi o addirittura organizzano safari o battute di caccia, devono effettuare il ciclo vaccinale. E’ opportuno consigliare un kit preventivo, da utilizzare un caso di sospetto contagio, formato da una dose di immunoglobuline umane ( 1500 U.I. per un peso di 75 Kg:) e tre dosi di vaccino post-esposizione.
Controindicazioni: non presenti.
Effetti collaterali: locali: dolore lieve con rigonfiamento ed eritema. Irritazione locale frequente.
ENCEFALITE GIAPPONESE
Agente Patogeno: virus appartenente alla famiglia dei Togavirus.
Incubazione: 3-5 giorni.
Porta d’ingresso: cute attraverso la puntura di una zanzara.
Aspetti Clinici: da forme subcliniche a lenta evoluzione a forme fulminanti con encefaliti o meningoencefaliti a rapida evoluzione.
Mortalità: tasso di letalità fino al 30%.
Trasmissione: puntura di zanzara del genere Culex, Aedes, Anopheles.
Vaccinazione
Calendario: prodotti vaccini mono e bivalenti. E’ indicata una fiala 15 giorni prima del soggiorno in zona endemica.
Per i viaggiatori: si consiglia ai viaggiatori ed in particolare ai lavoratori che si recano in zone rurali, dove è segnalata la presenza del virus, per periodi superiori alle due settimane. In particolare nel periodo delle piogge.
Controindicazioni: Malattie acute in atto. Gravidanza.
Effetti collaterali: Locali: dolenzia e lieve indurimento.
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