La costa mediterranea della Spagna da Barcellona fino a Gibilterra, non è esattamente un modello di sviluppo urbanistico equilibrato e di turismo rispettoso dell’ ambiente. Torremolinos, Benidorm (secondo Greenpeace il peggior modello di sviluppo in Europa), Lloret de Mar sono un oltraggio che si perpetua ogni estate: cementificazione dei litorali, spiagge occupate da bar rumorosi che servono cubalibre e paella di plastica, impianti stereo che urlano le hit dell’ estate. Sono i luoghi che nella calda estate attirano giovani, soprattutto italiani e inglesi, alla ricerca di divertimento no-limits.
CABO DE GATA – IL PARCO NATURALE
Ma la Spagna che amiamo è un’ altra. E’ la Spagna selvaggia, mediterranea e quasi africana del Cabo de Gata, piccola penisola nella provincia andalusa di Almeria, un angolo di paradiso che resiste, una regione che non è stata toccata dalla speculazione edilizia e dove in spiaggia è ancora possibile sentire i profumi della macchia mediterranea, ascoltare il rumore del mare e il fruscio del vento. Dove per raggiungere la spiaggia si deve camminare lungo sentieri punteggiati di agavi e fichi d’india. L’ integrità ambientale del Cabo de Gata, probabilmente uno degli ultimi tratti di costa vergine dell’ intera area mediterranea è salvaguardata dal Parco Naturale istituito nel 1987 come primo parco spagnolo marittimo-terrestre. E’ la regione più arida dell’ intera Europa continentale e per l’ alto valore ecologico e la biodiversità del territorio, delle spiagge e i fondali è stata riconosciuta dall’ Unesco come Riserva della Biosfera.
Hostal Las Gaviotas – San José
A San José, tranquillo villaggio costiero del Cabo de Gata, vicinissimo alla spiaggia. Economico e ideale per visitare le spiagge e il parco naturale. Ma quali sono le spiagge da visitare ?
Più di venti sono le spiagge all’ interno del Parco Naturale del Cabo de Gata, quasi tutte raggiungibili solo a piedi percorrendo i bellissimi sentieri. Uno dei luoghi più spettacolari è sicuramente la Playa de los Genoveses, una mezzaluna di sabbia bianca tra il mare azzurro e la vegetazione tipicamente mediterranea, dove spiccano le bellissime agavi e i fichi d’india.
Tra le altre spiagge, spiccano per la limpidezza delle acqua e il fascino del paesaggio: la Playa del los Muertos, una spiaggia di ghiaia incastonata tra due promontori rocciosi; el Playazo, una grande spiaggia sabbiosa, bordata di palme e con un paeaggio desertico circostante che le conferisce un forte sapore africano; Playa de Monsul, una delle spiagge più grandi del parco.
CABO DE GATA PUEBLOS
I centri abitati del Cabo de Gata vivono di pesca, agricoltura e turismo sostenibile e sono caratterizzati dal bianco tipico dei pueblos di Andalusia. In quest’area quasi desertica, spuntano improvvisamente in mezzo al silenzio e all’azzurro del cielo. I villaggi dell’interno – Fernan Perez, Las Hortichuelas, Los Albaricoques, Las Presillas – conservano ancora l’incanto rurale con le piccole casette bianche, la chiesa anch’essa bianca, la polvere, un piccolo ristorante sulla piazza dove mangiare tapas e coniglio. Discreti e solo leggermente più grandi i villaggi della costa come Agua Amarga, Isleta del Moro, Las Negras e San José
CABO DE GATA – DOVE DORMIRE
Il Cabo de Gata non è un paradiso per ricchi, le possibilità di alloggio sono alla portata di ogni budget. Gli alloggi disponibili vanno dagli hotel e appartamenti delle località costiere alle proposte di alojamiento rural (agriturismo) dell’interno. Le soluzioni più economiche sono i campeggi o e gli hostales (pensioni economiche).
Per maggiori informazioni:
– Capo de Gata Agriturismi
– Capo de Gaba campeggi
Fonte: Inspiaggia.com
Per ulteriori informazioni sui viaggi: www.inspiaggia.com
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