Dopo le dichiarazioni di Cipolletta in merito agli aumenti delle tariffe ferroviarie, destinati a sanare buchi di bilancio invece che al miglioramento del servizio e agli investimenti per la sicurezza, l’Adoc interviene interrogandosi sulla validità del sistema del price-cap. “Se gli aumenti sono stati destinati a risanare bilanci in rosso, evidentemente dovuti ad amministrazioni non corrette, ci chiediamo come sia stato possibile che il Governo possa averli autorizzati – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – visto che il sistema del Price-cap prevede l’autorizzazione ad effettuare aumenti solo se finalizzati al raggiungimento degli standard di efficienza e sicurezza. E’ un sistema che fa acqua da tutte le parti, come l’Adoc denunciò già nel 2005, una foglia di fico che serve unicamente a far apparire legittimi aumenti ingiustificati a carico dei consumatori, senza motivazioni sufficienti a determinarli”.
Via | Adoc
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